Il pellet si è oramai affermato prepotentemente nel mercato dei combustibili ecologici, grazie al suo altissimo livello di economicità. Il pellet, infatti, oltre a contribuire alla salvaguardia dell’ambiente, influisce notevolmente e positivamente sulle tasche degli italiani: riscaldare gli ambienti con il pellet conviene.

Grazie alle detrazioni fiscali per gli interventi di miglioria energetica, le stufe a pellet, le caldaie e i caminetti, sono diventati gli elementi più gettonati nell’edilizia moderna, sostituendo i vecchi impianti di riscaldamento a combustibili fossili.

Il boom del pellet, ha dato vita ad una crescente domanda, soddisfatta da un’offerta, talvolta, poco omogenea e di indubbia qualità. Per sapersi destreggiare in mezzo alla moltitudine di pellet offerta, è necessario conoscere a fondo le caratteristiche del pellet di qualità, al fine di scegliere un prodotto ottimale

Qualità

Innanzitutto è importante verificare la qualità del pellet, controllando la presenza delle dovute certificazioni. In Europa la normativa di riferimento è la UNI EN 14961-2, la quale definisce tutti i parametri che questi prodotti devono rispettare, in base ad aspetti come la provenienza, il livello d’umidità, le ceneri e la durabilità meccanica

Tipi di pellet

Allo stesso tempo, oltre ad abete e faggio esistono anche altre tipologie di pellet, generalmente suddivise in due categorie in base alla loro consistenza: legni duri e dolci. Le principali essenze di legno dolce usate per la produzione del pellet sono:

  • abete bianco
  • larice
  • abete rosso
  • ontano
  • pioppo
  • pino marittimo

Si tratta di materiali molto resinosi che bruciano con facilità, ma che si consumano piuttosto in fretta, sprigionando alte temperature e rilasciando un residuo fisso intorno al 12%. Il pellet di legno dolce come quello di abete ha quindi una resa termica contenuta, con un potere calorifico che può andare da 4.650 a 4.857 Kcal/Kg a seconda della varietà.

Costo del pellet migliore: quanto si risparmia?

Il pellet è un combustibile piuttosto economico, soprattutto se paragonato con le altre fonti disponibili come il gas metano, il GPL o i derivati del petrolio. Il prezzo del pellet dipende da alcuni fattori, tra cui l’essenza e la qualità del legno, la stagionalità e l’imballaggio. Infatti, acquistando confezioni più grandi è possibile risparmiare rispetto ai classici sacchetti da 15 Kg. Il prezzo è basso anche perché la segatura o il cippato sono materiali poco densi, che non comportano elevati costi di trasporto.

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